Storia
Allo scopo di rispondere a queste, e altre, domande (e approfittando del nostro fresco status di universitari), io (Hadji), il mio amico Tatuzzo (il segaossa precedentemente noto come Sten) e un manipolo di audaci da noi attentamente selezionato ci ritrovammo un bel sabato mattina di settembre (o magari ottobre, chissà…) di qualche anno fa in un campetto scoperto da poco per una partitella amichevole-ma-non-troppo.
Da allora molte cose sono cambiate. Le maglie delle formazioni originali (gialli contro blu) sono state sostituite da una chiccosissima divisa bianca, poi rimpiazzata dalle enigmatiche maglie amaranto (granata? Carminio?) che tu, donna, hai imparato a riconoscere. Nuovi audaci hanno preso il posto di quelli che, per una ragione o per l'altra, si sono persi per strada. E la partitella del sabato mattina si è evoluta (?) in una società CSI.
Quello che non è cambiato è l'entusiasmo e (massì) l'amore con cui noi tutti, ancora brocchi come quell'ormai lontano mattino, ci ritroviamo ad arrancare dietro al pallone, a chiacchierare sudati a fine partita e ad esaltarci per prodezze vere o – più spesso – solo presunte, alla fine stranamente orgogliosi di avere fatto in qualche modo parte (non meno del prato, dei pali e delle linee disegnate per terra) di quello che tutti noi ci siamo abituati a chiamare, affettuosamente, il SAMBE!